Apri la stampante e trovi una ragnatela fra due dettagli che avrebbero dovuto restare separati. Il pezzo è riuscito, ma quei fili rovinano la finitura: è il classico stringing. Prima di aumentare la retrazione, conviene capire quando il difetto è comparso e costruire una prova che permetta di riconoscere un miglioramento.

Questa guida riguarda PLA e PETG nella stampa a filamento. Raccoglie indicazioni documentate e propone un metodo di confronto ripetibile; non presenta prove fisiche eseguite da 3DPrintNerd. La copertina è un'illustrazione del difetto, non il risultato di un nostro confronto prima e dopo.

Stringing, gocce e superfici rovinate: osserva il sintomo

Lo stringing è il deposito di fili sottili durante gli spostamenti fra zone del modello. Prusa lo distingue come fenomeno di fuoriuscita del materiale dall'ugello durante il viaggio. Nella sua guida indica temperatura, retrazione, residui sull'ugello e stato del filamento fra i controlli da fare. Fonte: Stringing and oozing, Prusa.

Un filo fra due colonne, una grossa goccia sulla parete e una linea mancante dopo uno spostamento non sono osservazioni equivalenti. Prima della prova fotografa il pezzo di lato e dall'alto, senza ripulirlo. Annota se il difetto riguarda soltanto alcuni dettagli o tutta la stampa: questo renderà più utile il confronto successivo.

Cosa osservi

Controllo da mettere in lista

Cosa non dimostra da solo

Fili fra dettagli separati

Viaggi, temperatura e retrazione

Che serva più retrazione

Fili e scoppiettii durante l'estrusione

Condizione della bobina

La quantità esatta di umidità

Difetto comparso dopo un cambio di ugello

Profilo e montaggio secondo il manuale

Che la bobina sia difettosa

Fili ridotti, ma ripartenze incomplete

Effetti della modifica appena fatta

Che il nuovo profilo sia migliore

La tabella è un ordine di verifica editoriale, non una diagnosi automatica. Per iniziare scegli il sintomo più evidente e conserva un campione di riferimento.

1. Riparti da un profilo riconoscibile

Salva una copia del progetto attuale e una del profilo modificato. Poi controlla stampante, diametro dell'ugello, materiale e versione del profilo selezionato. Se negli ultimi tentativi hai cambiato cinque parametri, ripartire da un profilo del produttore offre un riferimento più leggibile del cercare di ricordare ogni correzione.

Nella guida alla calibrazione di OrcaSlicer, la retrazione arriva dopo la verifica di altri parametri del filamento, fra cui temperatura, pressure advance e rapporto di flusso. Il progetto raccomanda anche di uscire dalla modalità di calibrazione creando un nuovo progetto al termine. Fonte: Calibration Guide di OrcaSlicer.

Il nostro consiglio pratico è scrivere una breve scheda: bobina, profilo di partenza, oggetto di prova e ultima modifica nota. “PETG blu” non è sufficiente se hai due marche o due lotti diversi sullo scaffale.

2. Controlla il filamento prima di correggere lo slicer

L'umidità assorbita può contribuire a fili, bolle e irregolarità di estrusione. La documentazione Prusa sull'essiccazione ricorda anche che materiali diversi hanno comportamenti differenti: non tutti i fili indicano necessariamente una bobina umida. Per essiccare servono tempi e temperature appropriati al materiale e una bobina che sopporti il trattamento. Fonte: Drying filament, Prusa.

Se sospetti umidità, mantieni lo stesso file e lo stesso profilo e confronta la bobina prima e dopo un trattamento conforme alle indicazioni del suo produttore. Cambiare nello stesso momento temperatura dell'ugello e retrazione ti impedirebbe di attribuire l'eventuale miglioramento all'essiccazione.

Per scegliere fra conservazione e asciugatura attiva, trovi un approfondimento nella nostra guida agli essiccatori per filamenti. Non usare una generica ricetta PETG per qualsiasi bobina, né considerare il solo valore di umidità dell'aria una misura dell'acqua rimasta nel filamento.

3. Valuta la temperatura senza inseguire il valore più basso

Prusa propone, fra i tentativi contro lo stringing, di ridurre la temperatura dell'ugello di 5–10 °C e confrontare il risultato. È un suggerimento di prova, da applicare entro l'intervallo appropriato per il proprio filamento e profilo. Non significa che esista una temperatura ideale unica per tutti i PLA o tutti i PETG. Riferimento: guida Prusa sullo stringing.

Per un confronto semplice proponiamo due campioni identici: A con il profilo di riferimento, B con una sola piccola variazione ammessa. Conserva velocità e geometria. Non valutare soltanto i fili: osserva anche continuità delle linee, dettagli e qualità delle ripartenze. Un risultato apparentemente pulito non è utile se introduce un altro difetto.

4. Calibra la retrazione con una prova dedicata

La retrazione richiama indietro il filamento prima di alcuni spostamenti. La sua lunghezza e la sua velocità sono parametri diversi: modificarli insieme rende difficile capire quale intervento abbia avuto effetto. Inoltre non è corretto trasferire automaticamente i valori di una macchina Bowden a una con estrusore direct drive.

OrcaSlicer dispone di un test che genera una torre con sezioni a retrazioni differenti. Si scelgono inizio, fine e incremento del test; la guida invita a individuare la retrazione più corta che produca un risultato pulito. Per associare una sezione al valore corretto indica il commento Calib_Retraction_tower nell'anteprima del G-code, invece di dedurlo da un singolo comando di retrazione. Fonte: Retraction test di OrcaSlicer.

Usa un intervallo adatto alla tua macchina, partendo dalle indicazioni del suo profilo. Non allargare indiscriminatamente il test perché nella prima torre restano fili. Prima verifica che l'esperimento stia cambiando proprio il parametro desiderato, e che la bobina e il montaggio dell'ugello siano già stati controllati.

5. Guarda anche dove passa l'ugello

In PrusaSlicer, Avoid crossing perimeters cerca di limitare gli attraversamenti dei perimetri durante i viaggi. La documentazione spiega che questo può ridurre lo stringing, con un possibile aumento del tempo di stampa; il comportamento dipende anche dal limite di deviazione consentito. Fonte: Layers and perimeters, Prusa.

Prima di cercare un'opzione dal nome simile nel tuo slicer, leggi la sua descrizione e osserva i viaggi nell'anteprima. Il confronto deve riguardare il percorso generato, non soltanto una casella spuntata. Anche qui salva una variante separata: non mescolare questa modifica con la prova della temperatura.

Un esempio pratico: lettere in rilievo su un portachiavi

Supponiamo che una scritta presenti fili fra lettere distanti, mentre il bordo della base è regolare. Scegli una piccola porzione rappresentativa della scritta oppure mantieni lo stesso portachiavi per tutti i confronti. Puoi partire da un progetto preparato seguendo la nostra guida a forme, SVG e colori in Bambu Studio.

La sequenza che proponiamo è: campione iniziale, eventuale verifica della bobina, confronto di temperatura e infine test della retrazione. Per ogni campione assegna un codice e annota la sola variabile modificata. Se la bobina asciutta migliora il risultato, riparti da quella condizione per le prove successive; non confrontarla poi con un campione conservato diversamente senza annotarlo.

Il criterio di scelta è concreto: meno fili, dettagli ancora leggibili e nessuna nuova discontinuità. Conferma poi il profilo sul progetto completo. Una torre ben riuscita è un riferimento, non la garanzia che ogni geometria avrà la stessa finitura.

Quando fermare i tentativi nello slicer

Se il difetto è iniziato dopo un intervento sull'hotend, oppure noti materiale accumulato dove non dovrebbe esserci, consulta prima la procedura del produttore. Evita di compensare un possibile problema di montaggio con una serie di valori estremi. La guida Prusa include pulizia e verifica dell'hardware fra i controlli sullo stringing, ma le istruzioni di smontaggio non sono intercambiabili fra stampanti.

Togliere i fili dal pezzo è una rifinitura; non verifica che la causa sia risolta. Per confrontare i campioni, fotografali sempre prima della pulizia. Una fonte di calore usata senza controllo può rovinare dettagli che avevi appena stampato correttamente.

Domande frequenti

Devo aumentare sempre la retrazione?

No. Prima controlla profilo, bobina e condizioni della prova. Scegli il valore attraverso un confronto, non in base al solo numero di fili.

Il PETG deve fare per forza una ragnatela?

Non considerare una stampa molto filamentosa inevitabile. Confronta il risultato con un riferimento dello stesso materiale, senza pretendere che il profilo PLA sia adatto anche al PETG.

Posso modificare tutto e tenere il risultato migliore?

Puoi ottenere un miglioramento, ma non saprai facilmente riprodurlo o correggerlo. Una variabile alla volta e poche note riducono i tentativi senza significato.

Documentazione consultata l'8 novembre 2026. Nessuna prova fisica di 3DPrintNerd è presentata in questa guida. Copertina originale generata con AI e identificata come illustrazione.