Una bobina che comunica materiale, colore e quantità residua può semplificare la stampa 3D. Con l'upgrade OpenPrintTag, Prusa porta questa funzione sulle CORE One compatibili: ecco cosa serve e quali limiti controllare prima dell'acquisto.
La novità concreta riguarda l'abbinamento fra lettore dedicato e firmware: la release stabile Prusa 8.0.0 pubblicata su GitHub il 3 novembre 2026 introduce lettura e aggiornamento dei tag sulle CORE One e CORE One L compatibili. Lo standard, invece, esiste già: Prusa lo aveva presentato il 31 ottobre 2025 insieme alle bobine Prusament ridisegnate. Distinguere standard, accessorio e firmware aiuta a capire cosa cambia oggi.
Questo articolo è un approfondimento basato su documentazione ufficiale consultata il 6 novembre 2026. Non abbiamo eseguito una prova fisica del lettore: benefici dichiarati e valutazioni editoriali sono indicati separatamente.
Che cos'è OpenPrintTag e perché interessa chi stampa in 3D
OpenPrintTag è un formato aperto per memorizzare informazioni sui materiali su un tag NFC riscrivibile. I dati essenziali possono stare direttamente sul tag: identificare la bobina non richiede quindi una consultazione del cloud. Il progetto descrive materiale, colore, impostazioni e quantità residua fra le informazioni gestibili. La presentazione ufficiale di OpenPrintTag spiega questa impostazione e mette a disposizione gli strumenti per iniziare.
Il repository della specifica, distribuito con licenza MIT, contiene documentazione, definizioni dei campi e strumenti di riferimento. Per un maker il vantaggio potenziale è la possibilità di riutilizzare le informazioni della bobina in soluzioni diverse. La disponibilità del formato, però, va distinta dall'effettiva integrazione in una stampante.
La nostra lettura: la parte interessante è ridurre la distanza fra ciò che abbiamo sullo scaffale e ciò che la macchina crede di avere caricato. Chi alterna spesso PLA e PETG dello stesso colore conosce bene il problema. Un'identificazione automatica può ridurre gli errori di selezione; controllare il materiale fisicamente presente rimane una buona abitudine, soprattutto dopo aver trasferito un refill.

Compatibilità dell'upgrade Prusa: cosa verificare
La scheda ufficiale dell'upgrade OpenPrintTag indica questa situazione alla data della verifica:
Stampante o configurazione | Indicazione del produttore |
|---|---|
CORE One e CORE One+ | Compatibili con il kit dedicato. |
CORE One+ Gen 2 | Compatibile. |
CORE One L e CORE One L+ | Compatibili. |
Configurazioni con INDX o MMU3 | Non compatibili al momento. |
Altri modelli Prusa e stampanti di altre marche | Non considerarli compatibili con questo kit: occorre una soluzione espressamente supportata. |
La guida operativa Prusa richiede firmware 8.0.0 o successivo e segnala l'incompatibilità con il portabobina Prusa Orange. Prima di ordinare, controlla quindi anche accessori e configurazione della tua macchina.
È il punto da verificare con più attenzione: avere un tag NFC sul filamento non basta per ottenere la lettura automatica. Anche un lettore già presente per altre funzioni non dimostra il supporto a questo sistema. Un acquisto sensato parte dal modello esatto della stampante, dal firmware e dal percorso di caricamento effettivamente utilizzato.
Come funziona nell'uso quotidiano
Secondo la documentazione del produttore, con il lettore installato si posiziona la bobina compatibile sul supporto e si inserisce il filamento nel sensore: la macchina legge i dati e avvia riscaldamento e caricamento. Le informazioni della bobina sono consultabili dal menu Filament del display.
Il sistema può inoltre aggiornare il tag con la quantità residua. Prusa precisa che lettore e slicer utilizzano un margine di sicurezza nelle stime; il dato può essere controllato e corretto tramite app. Il tag non è quindi una bilancia che misura direttamente ogni grammo rimasto.
Consiglio editoriale: prima di una stampa lunga, confronta il consumo stimato dallo slicer con il residuo disponibile e lascia un margine adeguato al progetto. Se hai spostato la bobina su un'altra macchina, tagliato diversi metri di filamento o modificato manualmente il materiale, verifica che le informazioni descrivano ancora la situazione reale. Un numero aggiornabile rimane utile quando viene mantenuto coerente.
Il limite importante del firmware 8.0.0: il caricamento dall'anteprima
Le note ufficiali della release 8.0.0 segnalano un dettaglio concreto: i pulsanti Load e Change nell'anteprima di stampa non usano OpenPrintTag e non associano la bobina per tracciarne il consumo. Anche il cambio tramite M600 utilizza il materiale indicato dal G-code. Per un cambio basato sul tag, Prusa indica il menu Filament e la scelta Data From OpenPrintTag.
È un limite da conoscere prima di affidarsi al conteggio automatico: controlla il percorso di caricamento che stai usando e le note della versione installata. Un lettore correttamente montato non rende equivalenti tutte le modalità di cambio filamento.
Usare Prusa App per leggere, aggiornare e riutilizzare un tag
La guida aggiornata a Prusa App e OpenPrintTag documenta questi passaggi:
Apri il menu dell'app e raggiungi Materials.
Scegli NFC e avvicina il telefono al tag sulla bobina. La posizione migliore dipende dall'antenna del telefono; può servire togliere la bobina dal portabobina.
Per un tag vuoto destinato a un materiale di terzi, seleziona il materiale nel database e usa Create NFC tag, quindi avvicina il tag al telefono.
Per un refill, scansiona il suo codice QR, verifica il peso del pacchetto e scrivi i nuovi dati sulla bobina tramite la funzione di creazione del tag.
L'app permette anche correzioni manuali del peso. Controlla sempre ciò che stai scrivendo: riutilizzare un tag mantenendo il vecchio tipo di materiale vanifica il vantaggio dell'identificazione automatica.
Installazione: seguire la guida del kit corretto
Prusa pubblica una guida fotografica per installare l'upgrade su CORE One e CORE One L. Per il montaggio va scollegata l'alimentazione, come indicato nelle istruzioni del produttore. È preferibile seguire quella sequenza sul proprio modello anziché adattare un tutorial di una stampante diversa.
Prima di iniziare, leggi la procedura fino in fondo, confronta i componenti ricevuti e controlla gli accessori già installati. Dopo il montaggio, verifica con una bobina nota che il display mostri il materiale atteso. Sono controlli pratici che rendono l'automazione più affidabile fin dal primo utilizzo.
Pregi, limiti e quando può valerne la pena
La nostra valutazione editoriale è favorevole soprattutto per chi alterna molte bobine o condivide la stampante: materiale e colore associati al contenitore possono rendere più ordinato il lavoro. Chi utilizza quasi sempre lo stesso PLA avrà probabilmente un beneficio quotidiano più contenuto.
Il funzionamento locale dei dati essenziali e la possibilità di riscrittura sono caratteristiche interessanti. Il risultato pratico dipende comunque dalla qualità delle informazioni inserite e dalle integrazioni disponibili. Non attribuiamo al kit un risparmio misurato di tempo o filamento: servirebbe una prova diretta, che qui non è stata svolta.
Per prezzo e disponibilità consulta la pagina del kit impostando l'Italia come destinazione. La verifica web ha mostrato importi e condizioni legati alla localizzazione del negozio: riportare una cifra senza precisare quel contesto sarebbe poco utile. Confronta il totale consegnato e ciò che possiedi già, soprattutto se stai acquistando anche una nuova stampante.
Infine, identificazione e conservazione sono due esigenze diverse. Il tag non asciuga il filamento: per organizzare le bobine senza trascurarne le condizioni, leggi anche la nostra guida agli essiccatori per filamenti. Per stimare quanto incide il materiale sui tuoi progetti puoi usare il calcolatore del costo di stampa 3D.
Domande frequenti su OpenPrintTag
Serve internet per riconoscere la bobina?
I dati essenziali risiedono sul tag e sono leggibili localmente da un dispositivo compatibile. L'accesso a servizi online è un'operazione distinta, come spiega il progetto OpenPrintTag.
È sufficiente aggiornare il firmware?
Per la soluzione descritta serve anche il lettore dedicato: il firmware da solo non aggiunge l'hardware necessario. Verifica i requisiti nella documentazione del kit.
Funziona già con INDX e MMU3?
La scheda prodotto verificata il 6 novembre 2026 li esclude. Prima di un acquisto futuro ricontrolla quella pagina: la compatibilità può cambiare.
Il tag certifica il materiale nella bobina?
Per l'uso pratico, considera il tag un'informazione da mantenere corretta. Quando cambi refill o travasi un filamento, verifica e aggiorna i dati prima di affidarti al riconoscimento automatico.

