Creality SPARKX i8: la nuova multicolore che vuole eliminare purge tower e sprechi

Creality Sparkx i8
Creality Sparkx i8

Cambio colore in meno di un secondo, quattro filamenti direttamente nella testina, volume di stampa da 260 × 260 × 255 mm e pochissimo materiale sprecato. La nuova Creality SPARKX i8 promette di affrontare uno dei principali problemi della stampa 3D multicolore. Ma sarà davvero la soluzione che stavamo aspettando?

Il mercato delle stampanti 3D multicolore sta diventando sempre più interessante e Creality ha deciso di giocare una carta decisamente particolare.

La nuova Creality SPARKX i8 non cerca semplicemente di replicare i classici sistemi automatici di gestione del filamento. Introduce invece una nuova architettura chiamata QuarTeks, progettata per rendere il cambio colore estremamente rapido e, soprattutto, ridurre drasticamente il materiale sprecato.

La stampante è stata lanciata in crowdfunding il 21 settembre 2026 e Creality ha comunicato che la produzione di massa è già iniziata, con le prime spedizioni previste indicativamente nel corso di ottobre.

 Nota di 3DPrintNerd: questa è un'anteprima tecnica realizzata analizzando le informazioni ufficiali e i primi test pubblicati online. Non abbiamo ancora testato personalmente la SPARKX i8. Aggiorneremo l'articolo quando avremo la possibilità di metterla alla prova.

QuarTeks: quattro colori, ma con un approccio diverso


quarteks
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La caratteristica più interessante della SPARKX i8 è senza dubbio il sistema QuarTeks.

Nei tradizionali sistemi multicolore a singolo ugello, quando la stampante deve cambiare colore deve ritirare il filamento utilizzato, caricare quello successivo e spurgare parte del materiale rimasto nell'hotend.

Il risultato?

Tempo perso e soprattutto le ormai famose montagne di "poop" generate durante le stampe multicolore.

Creality ha affrontato il problema modificando radicalmente il percorso del filamento.

Nella SPARKX i8 i quattro canali arrivano direttamente all'interno della testina, convergendo solamente negli ultimissimi millimetri prima dell'ugello.

Secondo Creality, il percorso condiviso è inferiore a **1 mm**. Questo permette al nuovo colore di raggiungere quasi immediatamente l'ugello senza dover scaricare e ricaricare decine di centimetri di filamento.

Il produttore dichiara un cambio canale in meno di 1 secondo.

Se questa soluzione si dimostrerà affidabile nel lungo periodo, potrebbe rappresentare uno dei sistemi più interessanti apparsi recentemente nel segmento consumer.

Addio purge tower? Creality parla addirittura di zero external purge waste.

La definizione va però interpretata correttamente.

Non significa necessariamente che durante ogni stampa non venga mai estruso materiale per pulire l'ugello. La quantità residua è semplicemente molto più piccola e, quando necessario, il materiale della transizione può essere depositato all'interno dell'infill del modello.

Creality utilizza inoltre un algoritmo che gestisce una sorta di "purity zone", cercando di completare la transizione prima di raggiungere le pareti esterne dell'oggetto.

Questo permette, almeno con determinati modelli, di stampare senza una tradizionale torre di spurgo.

Ed è probabilmente questa, più della velocità massima dichiarata, la caratteristica che rende la SPARKX i8 interessante.

Quanto può essere più veloce?

Quando una stampa contiene centinaia o migliaia di cambi colore, il tempo impiegato per le transizioni diventa enorme.

Creality dichiara che QuarTeks possa rendere alcune stampe multicolore fino a 5 volte più veloci rispetto ai tradizionali sistemi di alimentazione esterni.

In uno dei test pubblicati dal produttore, una stampa con migliaia di cambi colore viene indicata in circa 18 ore e 10 minuti sulla SPARKX i8, contro 49 ore per un'altra soluzione multicolore integrata e oltre 90 ore per un sistema di alimentazione esterno.

Sono numeri forniti dal produttore e quindi vanno considerati come tali: modello, slicer, impostazioni e quantità di cambi colore possono modificare enormemente il risultato.

Tuttavia, il vantaggio teorico dell'architettura è evidente.

Specifiche tecniche Creality SPARKX i8

La SPARKX i8 rimane una stampante bedslinger open-frame, quindi il piatto si muove lungo l'asse Y.

Le principali caratteristiche dichiarate sono:

 Tecnologia  FFF/FDM 

 Volume di stampa  260 × 260 × 255 mm 

Sistema multicolore  QuarTeks, 4 canali 

 Colori  Fino a 4 

 Velocità massima  500 mm/s 

 Accelerazione massima  10.000 mm/s² 

 Temperatura hotend  300 °C 

 Temperatura piatto  100 °C 

 Ugello standard  0,4 mm 

 Hotend  70 W High Flow 

 Flusso dichiarato Hyper PLA  25 mm³/s 

 Livellamento Automatico, 81 punti 

 Z-offset Automatico 

 Superficie  PEI texturizzato double-face 

 Camera  720p fino a 30 fps 

 Sensori  13 sensori intelligenti 

 Display  2,85", 640 × 480 

 Connettività  Wi-Fi 2,4 GHz / LAN / Cloud / offline 

 Slicer Creality Print 7 o successivo 

 Rumorosità dichiarata  ≤45 dB 

 Dimensioni  467 × 423 × 456 mm 

 Peso  9,72 kg 

 Hotend da 70 W e 300 °C


Il nuovo sistema multicolore porta inevitabilmente una certa complessità nella testina.


Creality utilizza un hotend da 70 W con heatbreak in lega di titanio e dichiara un flusso volumetrico massimo di circa **25 mm³/s utilizzando Hyper PLA**.

Particolare attenzione è stata dedicata al raffreddamento.

Avere quattro filamenti che arrivano molto vicino alla zona calda potrebbe infatti aumentare il rischio di heat creep e ammorbidimento prematuro del materiale.

Creality dichiara di aver aumentato del 50% il flusso d'aria dedicato al raffreddamento dell'hotend e di aver raddoppiato la superficie del dissipatore rispetto alla precedente SPARKX i7.

È un dettaglio importante perché proprio l'affidabilità di questo sistema nel lungo periodo sarà uno degli aspetti che vorremo verificare in una futura prova.

Hotend sostituibile in circa 5 secondi

Un'altra scelta interessante riguarda la manutenzione.

L'hotend utilizza un sistema quick-release e Creality dichiara che può essere rimosso in circa 5 secondi.

Questo dovrebbe rendere più semplice sia la manutenzione sia il passaggio a ugelli di diametro differente.

Su una testina complessa come quella QuarTeks, la facilità di manutenzione potrebbe diventare un elemento molto importante.

13 sensori e controllo dei quattro filamenti

All'interno della testina sono presenti complessivamente 13 sensori intelligenti.

Il sistema controlla i quattro canali e dovrebbe essere in grado di rilevare condizioni come:

  • fine filamento;
  • problemi di avanzamento;
  • stampa a vuoto;
  • anomalie nell'estrusione.

La SPARKX i8 integra inoltre una telecamera con funzioni AI in grado di riconoscere alcuni fallimenti della stampa, compreso il classico effetto "spaghetti".

La camera integrata è però solamente 720p fino a 30 fps: sufficiente per il monitoraggio remoto e i timelapse, ma sulla carta non particolarmente impressionante nel 2026.

Livellamento automatico a 81 punti

La calibrazione del piano viene effettuata automaticamente utilizzando una mesh da 81 punti, accompagnata dalla gestione automatica dello Z-offset.

È presente anche un sistema avanzato di input shaping per compensare vibrazioni e ghosting durante gli spostamenti ad alta velocità.

La velocità massima dichiarata è di 500 mm/s con accelerazioni fino a 10.000 mm/s².

Come sempre, però, non bisogna confondere la velocità massima meccanicamente raggiungibile con quella realmente utilizzabile mantenendo un'elevata qualità di stampa.


Un sistema CMYK per la stampa 3D?

Creality parla anche di possibilità di stampa CMYK full-color.

È una prospettiva particolarmente interessante.

Utilizzando filamenti Cyan, Magenta, Yellow e Black, il sistema QuarTeks può sfruttare la vicinanza dei quattro materiali all'ugello per realizzare modelli con differenti combinazioni cromatiche.

Creality presenta questa funzionalità come uno degli elementi distintivi della piattaforma.

Resta però da verificare nella pratica quanto sia possibile parlare di vera miscelazione cromatica e quanto invece il risultato dipenda da tecniche di deposizione e dithering dei quattro materiali.

È sicuramente uno degli aspetti che 3DPrintNerd vorrebbe approfondire in una prova reale.

CFS Lite: serve davvero?

La risposta è interessante: no, non per stampare a quattro colori.

La SPARKX i8 dispone già dei quattro canali necessari.

Il CFS Lite aggiunge invece funzioni come identificazione RFID dei filamenti, caricamento e scaricamento automatico e conservazione protetta delle bobine.

Attenzione inoltre alla compatibilità: Creality ha confermato che il normale CFS della Creality Hi non è compatibile con SPARKX i8.

Prezzo: qui la SPARKX i8 diventa ancora più interessante

Il prezzo annunciato è probabilmente uno degli elementi più aggressivi dell'intero progetto.

La campagna è partita con un prezzo Super Early Bird di: 289 dollari

mentre il prezzo MSRP annunciato è di: 399 dollari.

Naturalmente il prezzo europeo definitivo, eventuali bundle e il costo del CFS Lite dovranno essere valutati quando inizierà la normale distribuzione retail.

Se però Creality riuscisse realmente a mantenere la SPARKX i8 intorno ai 400 euro, ci troveremmo davanti a una proposta estremamente competitiva.

I primi test sembrano promettenti

Non abbiamo ancora potuto testare direttamente la macchina, ma online stanno iniziando ad apparire le prime prove hands-on.

Creality stessa ha recentemente evidenziato un test nel quale un modello con 75 cambi colore è stato completato in circa 29 minuti, oltre a una prova più complessa con quasi 900 cambi colore.

Anche alcuni reviewer indipendenti hanno iniziato a mettere alla prova il sistema QuarTeks, concentrandosi soprattutto sulla quantità di materiale sprecato e sulla velocità delle transizioni.

I risultati iniziali sono interessanti, ma per giudicare realmente questa architettura serviranno prove più lunghe.

Mille cambi colore eseguiti correttamente sono impressionanti.

Quello che vorremmo sapere è come si comporterà la stessa testina dopo 500, 1.000 o 2.000 ore di utilizzo.

 I punti che ci convincono sulla carta

Il concetto QuarTeks è probabilmente il punto di forza maggiore.

Non cerca di migliorare semplicemente il classico sistema AMS/CFS, ma affronta direttamente il problema alla radice: ridurre al minimo la distanza che il filamento deve percorrere durante il cambio colore.

Ci convincono inoltre il volume da 260 mm, il prezzo annunciato, l'hotend facilmente sostituibile e la possibilità di stampare quattro colori senza acquistare obbligatoriamente un sistema esterno.

 I dubbi che vogliamo verificare

Non è però tutto perfetto.

La SPARKX i8 rimane una bedslinger open-frame. A 500 mm/s il movimento di un piatto da 260 × 260 mm con sopra un modello pesante rappresenta inevitabilmente una sfida maggiore rispetto a un'architettura CoreXY.

Ma il dubbio principale riguarda QuarTeks.

Quattro filamenti che convergono così vicino alla zona di fusione rappresentano una soluzione brillante, ma anche meccanicamente e termicamente più complessa.

Vorremmo quindi verificare:

affidabilità nel lungo periodo, gestione del TPU, comportamento con filamenti differenti, eventuali contaminazioni cromatiche, rischio di intasamento, facilità di manutenzione e costo dei ricambi.

Sono proprio questi aspetti che potrebbero determinare se QuarTeks diventerà una nuova strada per la stampa multicolore oppure resterà semplicemente un'interessante soluzione proprietaria.

 Considerazioni di 3DPrintNerd

Sulla carta la Creality SPARKX i8 è una delle stampanti multicolore più interessanti di questo periodo.

Non tanto per i 500 mm/s dichiarati — numeri ai quali ormai il mercato ci ha abituato — quanto per il modo in cui Creality ha deciso di affrontare il cambio colore.

Portare quattro filamenti praticamente fino all'ugello sembra una soluzione quasi ovvia una volta vista, ma realizzarla mantenendo affidabilità, raffreddamento e precisione è decisamente più complicato.

Se QuarTeks funzionerà realmente come promesso anche dopo centinaia di ore di utilizzo, potrebbe risolvere due dei problemi più fastidiosi delle attuali stampanti multicolore consumer:

tempo perso nei cambi colore e montagne di filamento sprecato.

E considerando un prezzo MSRP annunciato di 399 dollari, la SPARKX i8 potrebbe diventare una concorrente estremamente aggressiva nella fascia consumer.

Per ora, quindi, niente voto.

La nostra è una promossa sulla carta, in attesa di poterla mettere seriamente alla prova.


### PRO

✓ Cambio colore dichiarato <1 secondo

✓ Quattro colori senza sistema esterno obbligatorio 

✓ Percorso condiviso inferiore a 1 mm

✓ Sprechi potenzialmente molto inferiori  

✓ Volume 260 × 260 × 255 mm

✓ Hotend 300 °C e quick-swap

✓ 13 sensori + camera AI

✓ Prezzo annunciato molto competitivo

### CONTRO / DA VERIFICARE

✗ Affidabilità di QuarTeks nel lungo periodo

✗ Architettura bedslinger

✗ Camera solamente 720p

✗ Compatibilità reale con TPU e materiali flessibili da verificare  

✗ Ecosistema proprietario

✗ Prestazioni CMYK da valutare con test indipendenti


# Scheda 3DPrintNerd


Creality SPARKX i8

🟢 Tecnologia multicolore: **molto promettente**  

🟢 Rapporto prezzo/caratteristiche: **eccellente sulla carta**  

🟢 Riduzione degli sprechi: **potenzialmente rivoluzionaria**  

🟡 Velocità reale: **da verificare**  

🟡 Affidabilità QuarTeks: **da verificare nel lungo periodo**  

🟡 Qualità di stampa: **in attesa di test completo**


Giudizio preliminare

Una delle nuove stampanti 3D multicolore che seguiremo con maggiore interesse.

La vera domanda non è se la SPARKX i8 sia veloce.

La domanda è:

QuarTeks riuscirà davvero a cambiare il modo in cui stampiamo a colori?

Lo scopriremo presto.


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